trasparenza fiscale srl

La Trasparenza Fiscale nelle SRL, ma conviene ?!

Trasparenza fiscale cosa vuol dire esattamente ?! ed è conveniente ?!

la risposta è giusta è sempre la stessa… DIPENDE ! andiamo a vedere perchè.

Innazitutto per trasparenza fiscale si intende un sistema di tassazione che opzionabile in alternativa alla tassazione IRES.

La SRL per sua natura è soggetta all’IRES del 24%, la cui base imponibile è rappresentata dagli utili realizzati dalla società al termine dell’esercizio.

Le società pagano inoltre circa un 3.90% di IRAP (poi diversificato a livello regionale) sia nel caso di assoggettamento all’IRES che di opzione per la trasparenza fiscale.

considerando che questa scelta non incide sull’IRAP da qui in poi non ne terremo conto.

La trasparenza fiscale è un’opzione alternativa al sistema classico della tassazione IRES che possiamo spiegare con un esempio molto semplice:

Se una SRL ha 100.000 Euro di utile lordo prima delle tasse allora dovrà pagare 24.000 Euro di IRES, ovvero l’imposta sul reddito delle società.

Questo vale per tutte le SRL, siano semplificate o a capitale ridotto.

A questo punto resteranno quindi 76.000 Euro di utili netti.

Questi soldi chiaramente appartengono alla società quindi se l’imprenditore volesse “prelevarli” dovrebbe farlo tramite distribuzione degli utili.

A partire dal 2018 la distribuzione degli utili è soggetta ad un’imposta fissa del 26% che la società deve trattenere e versare.

Se calcoliamo il 26% di imposta sugli utili da distribuire (che sono 76.000€) troviamo l’importo di 19.760 euro.

Il che porta la tassazione complessiva a 24.000 euro di IRES più 19.760 d’imposta sui dividendi, per un totale di 43.760 euro.

Si tratta di una tassazione complessiva del circa 43,8%… non poco !  

Trasparenza fiscale per pagare meno tasse ….. ?!

Trasparenza fiscale significa trasferire tutto il reddito della società nelle tasche dei soci ed utilizzare la tassazione IRPEF per conteggiare le imposte in modo diverso.

In questo modo si potrebbero ottenere due benefici importanti.

Il primo vantaggio è non avere più l’obbligo di distribuire gli utili tramite delibera perché tutto il reddito è attribuito al socio sin dall’origine, automaticamente.

Il secondo vantaggio è che la tassazione IRPEF potrebbe essere più vantaggiosa, vediamolo con un semplice esempio.

Ipotizziamo che i soci della SRL siano i due coniugi, al 51% e 49%, e che nessuno dei due abbia altri redditi.

A questo punto, considerando i 100.000€ di utile di cui al precedente esempio, si avranno due redditi da circa 50K e la tassazione IRPEF sarà di circa il 32%.

In questo esempio opzionare per la trasparenza fiscale consentirebbe un abbattimento di imposta di circa 12.000 euro.

La trasparenza fiscale rimarrebbe vantaggiosa anche se i soci avessero altri redditi, per lo meno finché al raggiungimento dello scaglione IRPEF massimo del 43%, ovvero oltre 75.000€ di reddito per singolo socio.

Proviamo a riassumere:

in molti casi l’opzione per la trasparenza potrebbe essere una scelta opportuna perché consentirebbe di ottenere un beneficio fiscale riducendo la tassazione.

Se gli utili della SRL fossero 50.000€ allora l’aliquota media IRPEF, optando per la trasparenza fiscale, scenderebbe addirittura a meno del 27% complessivo, contro il 43,8% medio della tassazione IRES.

 

Trasparenza fiscale: non sempre però risulta conveniente, quando evitarla…

Come appena descritto la tassazione optando per la trasparenza fiscale potrebbe rivelarsi la scelta più conveniente.

Ma non è sempre così, vediamo quando invece sarebbe più opportuno utilizzare la tassazione IRES.

Innanzitutto dipende molto dalle esigenze finanziarie dei soci e dell’imprenditore, ovvero dalla situazione finanziaria dell’impresa (cash flow) e dagli importi di cui avrebbe bisogno lo stesso imprenditore per le sue esigenze personali.

Immaginiamo allora di avere una SRL con un utile di 50.000€/anno con imposte per 12.000€, ne resterebbero 38.000€ netti

E’ probabile che questi soldi vengano interamente utilizzati dall’imprenditore per mantenere il proprio stile di vita personale.

Ma cosa succederebbe se la SRL cominciasse a realizzare più utili?

Probabilmente lo stile di vita dell’imprenditore inizierebbe a diventare più oneroso, e se gli utili iniziassero invece ad essere per esempio di 300.000€ all’anno?

A questo punto bisognerebbe valutare se abbandonare la trasparenza fiscale e ragionare da Imprenditore….

Sui 300.000€ di utile la società pagherà il 24%, ovvero 72.000€ di imposte mentre l’imprenditore preleverebbe circa 50.000€ di utili sui quali pagherebbe 12.000€ di imposta.

Al fisco andrebbero in totale 84.000€ sui 300.000€ iniziali, ovvero un 28% circa di aliquota media.

Nella società rimangono 178.000€ netti da investire, magari in altre attività.

 

Abbandonare definitivamente la trasparenza fiscale…

Saremmo quindi di fronte ad altre strade, altri panorami, un mondo fatto di opportunità, anche dal punto di vista fiscale.

Se ad esempio ipotizziamo di investire in altri business, Start-up ad esempio, (solo società di capitali) ed alla fine dell’anno l’investimento realizza 100.000€ allora questo rappresenterebbe un grande vantaggio….

Il motivo è molto semplice: la tassazione sui dividendi oppure sul capital gain realizzato con le quote della SRL in cui abbiamo investito è solamente dell’1%.

E questo perché una società di capitali che detenga in portafoglio un investimento per almeno 12 mesi gode di una esenzione sul 95% dell’imponibile di quello che realizza.

Se invece fossimo in regime di trasparenza fiscale e si facesse lo stesso investimento come persona fisica saremmo davanti ad uno scenario completamente diverso.

Intanto avremmo a disposizione meno denaro poiché gli utili sarebbero stati distribuiti tra i soci, e di conseguenza si sarebbero pagate le imposte sui dividendi.

Ma soprattutto, se avessimo investito come persone fisiche, avremmo pagato un’ulteriore imposta del 26% sul rendimento degli investimenti.

Potremmo quindi concludere che la scelta per una o l’altra tipologia di tassazione dipende molto dalle esigenze dell’imprenditore, dalla tipologia di reddito e dall’ammontare del fatturato.

Ma soprattutto è fondamentale che ci sia una PIANIFICAZIONE delle scelte, UNA STRATEGIA ed una VISIONE che aiuti l’imprenditore a ragionare nel lungo periodo; soltanto in questo modo sarà possibile utilizzare al meglio gli strumenti fiscali a disposizione…… pagando meno imposte !!!!

 

Patrizio Tucci

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